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Le Origini |
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Tratto da un brano di Romualdo Marrone inserito nel libro Le strade di Napoli |
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Avvocato (Venosa 1887-1969)principe del foro Napoletano,penalista insigne,e considerato uno dei maestri della famosa scuola forense partenopea.
Un busto marmoreo,scoperto nel 1972 con solenne cerimonia alla presenza del Capo dello Stato, e collocato nel salone di Castelcapuano vero pantheon della avvocatura nella antica sede del tribunale ove sono celebrati allo stesso modo tutti i grandi giureconsulti ed avvocati che nel corso dei decenni hanno dato testimonianza imperitura alla scienza giuridica ed al culto delleloquenza , in un significativo connubio di severità di studi e
virtł umane e civiche
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Estratto da "Contro mafia e camorra" di Crescenzio Guarino Premio internazionale Saint Vincent per il giornalismo 1953 |
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Per Francesco Saverio Siniscalchi ho sempre ritenuto che molto abbia contribuito alla profonda preparazione, al rigore del ragionamento e all'eleganza del suo stile, l'autentica formazione umanistica che egli aveva ricevuto non solo dall'assidua frequentazione del conterraneo Giustino Fortunato ma dalla cultura classica con una non comune conoscenza del latino. Infatti, fra i libri che vidi sul tavolo di lavoro del penalista nella sua casa di via Partenope, v'erano le opere di Orazio i cui versi citava a memoria senza sbagliare una virgola. Quando penso a Francesco Saverio Siniscalchi capisco meglio il danno incolmabile che verrą alla cultura italiana dall'ostracismo al latino, disciplina formativa come solo la filosofia e la matematica le cui cime possono essere meglio ascese da chi ha ricevuto l'aratura di Tacito e di Virgilio. |
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